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COSA SONO I PROGETTI EUROPEI

COSA SONO I PROGETTI EUROPEI

In questa guida provo a riassumere cosa sono i Progetti Europei, includendo link e suggerimenti per scoprire meglio questo settore ricco di opportunità.

L’Unione Europea mette a disposizione finanziamenti per diverse tipologie di progetti e programmi in diversi settori, ad esempio dallo sviluppo urbano e regionale all’occupazione ed inclusione sociale; dall’agricoltura e sviluppo rurale alle politiche marittime e della pesca; dalla ricerca e innovazione agli aiuti umanitari.

I fondi che contribuiscono a mettere in atto la strategia Europa 2020 sono gestiti in vario modo, sostanzialmente possiamo differenziare tra: fondi a gestione diretta (ovvero gestiti direttamente dalla Commissione Europea) e fondi a gestione indiretta (ovvero fondi gestiti in collaborazione con le amministrazioni nazionali e regionali con un sistema di gestione concorrente).

Come abbiamo già visto in questo mio articolo, i fondi gestiti direttamente dall’Unione europea si distinguono in:

  1. Appalti (Call for tender): questa modalità consiste nella partecipazione a una gara d’appalto che viene indetta da un’istituzione europea. L’azienda che presenta la proposta migliore riceve l’importo stabilito dal bando.
  2. Sovvenzioni (Call for proposal): questa modalità prevede la presentazione di un progetto specifico che deve essere redatto seguendo linee guida e parametri precisi sia per quanto riguarda il programma sia per quanto riguarda ad esempio il partenariato.

I fondi a gestione indiretta sono composti essenzialmente dai Fondi strutturali e d’investimento:

Chi può partecipare?

La partecipazione varia a seconda della tipologia di bando specifico, perciò di volta in volta bisognerà verificare attentamente i destinatari.

Possiamo affermare che esistono finanziamenti per le:

●        PICCOLE E MEDIE IMPRESE, che possono richiedere finanziamenti mediante sovvenzioni (sostegno diretto), prestiti e garanzie (generalmente gestiti a livello nazionale o regionale)

●        ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE E DELLA SOCIETÁ CIVILE, possono ottenere finanziamenti se operano nei settori di attività dell’UE senza fini di lucro.

●        GIOVANI, attraverso finanziamenti per l’istruzione e la formazione (esempio attraverso il programma Erasmus+) e attraverso cofinanziamento di progetti per incoraggiare la partecipazione dei cittadini, il volontariato e il multiculturalismo.

●       RICERCATORI, attraverso l’erogazione di sovvenzioni per cofinanziare progetti di ricerca

●       AGRICOLTORI E IMPRESE RURALI, attraverso l’erogazione di pagamenti diretti di sostegno al reddito in cambio di pratiche agricole ecologiche; in base alla superficie di terreno detenuto per l’impiego di metodi agricoli rispettosi dell’ambiente che preservano la biodiversità, la qualità dell’acqua e del suolo e limitano le emissioni.

 

Come si presenta un Progetto Europeo?

Prima di tutto si parte sempre dall’analisi dell’idea o del Progetto innovativo dell’azienda/organizzazione per determinarne la fattibilità in ottica di un possibile finanziamento, scouting dei bandi ai quali partecipare tenendo conto delle necessità legate alla proposta progettuale. E’ importante capire a seconda della tipologia di azienda e della tipologia di proposta, se il bando più adeguato è di tipo diretto o indiretto come descritto sopra.

Una volta individuato il Bando adeguato seguirà la costruzione della proposta vera e propria, oltre a individuare assieme al Cliente eventuali partner se richiesti.

In linea di massima possiamo affermare che la partecipazione a bandi regionali e nazionali è consentita all’azienda/organizzazione singolarmente (a meno che non si tratti di bandi dove si incentiva appunto la costituzione di un consorzio o di una rete di imprese, tra l’altro condizione sempre più incentivata ed auspicata), mentre la partecipazione a bandi europei diretti richiede quasi sempre la costituzione di un consorzio con diversi partner (eccetto alcuni bandi specifici come ad esempio l’EIC dove è ammessa la partecipazione di un’azienda singola). 

Dove posso trovare informazioni sui Bandi a disposizione?

Le possibilità di finanziamento sono davvero molte, quindi è facile a volte scoraggiarsi o non trovare subito l’opportunità che fa al caso nostro.

Sicuramente consiglio di monitorare i siti ufficiali dove periodicamente vengono pubblicati i bandi. Per i bandi europei diretti il portale da monitorare è il Funding&Portal in inglese, per i bandi nazionali naturalmente i siti governativi e ministeriali (ad esempio per le PMI e Grandi Aziende italiane il sito a cui fare riferimento è quello del MISE – Ministero dello Sviluppo Economico – e anche quello di Invitalia – Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’Impresa -), per i bandi regionali i siti delle singole Regioni.

Ci sono poi dei siti web molto utili che fungono da collettori e attraverso i quali è possibile fare una ricerca generale di bandi inserendo parole chiave, tipologia di finanziamento richiesto, tipologia di beneficiario.

Tra questi siti trovo molto utili e ben strutturati quelli di EuropaFacile e di FirstAster. Ovviamente l’individuazione di un bando è solo l’inizio del lavoro, dopo aver valutato l’idea progettuale. Bisogna poi capire le modalità richieste relative alla presentazione, alla stesura, eventuali vincoli amministrativi, economici, tecnologici.

Quali sono i Progetti approvati?

La domanda che mi devo porre sempre durante la valutazione della fattibilità e comunque durante la stesura dell’idea progettuale è questa: la mia idea è veramente innovativa oppure esistono già delle soluzioni simili sul mercato? La mia idea o il mio progetto sono già stati finanziati in passato?

    Project Tree

    E’ importante procedere con questa analisi per due motivi: prima di tutto perché generalmente in quasi tutti i progetti regionali, nazionali ed europei dove io azienda/organizzazione voglio lanciare un nuovo prodotto o servizio sul mercato devo fare un’analisi dello stato dell’arte e della posizione del mio prodotto/servizio verso potenziali competitor.

    A tal fine sicuramente devo aver chiaro se ci sono già prodotti simili sul mercato, se ci sono competitor diretti ma anche indiretti, oltre a determinare se progetti simili sono già stati finanziati in passato magari proprio dall’Ente al quale stiamo richiedendo un finanziamento.

     

    Il mio consiglio è di procedere in vari modi per questa ricerca:

    • Usando internet attraverso la ricerca per parole chiave (usare anche la funzione di ricerca per immagini e video a volte molto utile per individuare subito progetti in linea con la nostra idea)
    • Usando i database ufficiali riferiti ai programmi specifici (segnalo come esempi il database della Commissione Europea Cordis , il database dedicato ai progetti Erasmus+, quello dedicato ai progetti Life)
    • Usando siti di stakeholder o player strategici attivi in ambiti specifici nei quali vogliamo attuare (dove spesso sono riportati i progetti approvati e dove gli stessi stakeholder/player partecipano attivamente).

    La ricerca di Progetti approvati è molto utile inoltre per diversi motivi:

    • ACCELERARE LA MIA INNOVAZIONE: se la mia idea/progetto è già stata in parte finanziata posso partire dallo stato dell’arte e dai risultati già ottenuti dai progetti precedenti ed accelerare l’innovazione del mio prodotto/processo/servizio
    • TROVARE POTENZIALI PARTNER, FORNITORI, STAKEHOLDER: dai progetti già approvati in linea con la mia idea/progetto posso individuare potenziali partner tecnologici e/o commerciali e magari inserirli nel mio consorzio di progetto (se richiesto), soprattutto considerando la parte di disseminazione e market exploitation
    • FORNIRE MAGGIORI MOTIVAZIONI A SUPPORTO DEL MIO PROGETTO: se idee o progetti simili sono già stati finanziati significa che sono in linea con le strategie dell’Ente erogatore. Molto probabilmente la mia idea/innovazione risponde a bisogni non ancora soddisfatti, pertanto il mio progetto sarà focalizzato ad arrivare a quegli obiettivi non ancora raggiunti da progetti svolti in precedenza. 

    Ma allora da dove parto?

    Il punto di partenza è sempre il bisogno che intendo risolvere. Devo quindi rispondere alle domande:

    • Esiste una soluzione che risolve già questo bisogno?
    • Come la mia idea progettuale risolve il bisogno in modo diverso? In cosa si differenzia?

    Queste domande sono le linee guida sia per trovare il finanziamento adeguato, sia per monitorare eventuali progetti conclusi o già in corso, sia per trovare potenziali partner da coinvolgere.

     

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